Per
la conservazione dei cibi e? indispensabile saper usare correttamente gli
involucri oggi disponibili:
- Pellicola
trasparente:
e? meglio evitare
il contatto con alimenti "grassi" come formaggi, burro, carni, mentre
e? preferibile stenderla sui recipienti non a diretto contatto con i cibi. Non
usare per congelare. La pellicola trasparente che ha la funzione di proteggere
dalla polvere, dalle contaminazioni e dalla disidratazione. E molto comoda perche?
e? estensibile e perfettamente aderente, ma bisogna ricordare che tali
caratteristiche sono dovute alla presenza di additivi che in certe condizioni
possono essere ceduti agli alimenti. Per questo motivo e? da evitare il
contatto con alimenti di tipo "grasso" (formaggi, burro, carni, ecc.)
che assorbono facilmente tali sostanze, utilizzando invece la pellicola come
coperchio teso sui recipienti, cosi? da escludere il contatto diretto con i
cibi.
- Pellicola di
alluminio:
e? un buon
isolante, non ha controindicazioni, ma non permette di vedere il contenuto. In
particolari condizioni puo? verificarsi l'effetto "pila" (es.il
prosciutto o cibi salati). La pellicola di alluminio sfrutta le sue proprieta?:
mantiene la forma che le si da ed e? una barriera quasi assoluta per aria,
acqua e luce qualora si possa chiudere ermeticamente. Non brucia, ma non lascia
intravedere il contenuto.
- Sacchetti per
congelare:
permettono di
verificare il contenuto e mantengono l'umidita? necessaria alla conservazione
dei cibi nel congelatore. Essi servono a contenere e a limitare la
disidratazione, non hanno problemi di fragilita? a freddo, permettono di vedere
il contenuto e non hanno nessun particolare problema igienico.
- Sacchetti
sporta (busta di carta):
non utilizzarli
per conservare i cibi, ma per la spesa.
- Contenitori
in PVC:
evitare I'acquisto
di alimenti contenuti nel PVC, poiche? lo smaltimento e? gravoso per
I'ambiente, ma non hanno altre controindicazioni.
- Plastiche con
effetto conservante (sottovuoto, atmosfera modificata e permeabilita?
controllata):
sono preferibili
ad altri materiali di conservazione poiche? non contenendo alcun additivo, non
modificano la struttura degli alimenti, ne? l'odore, ne? il sapore. Vanno
conservati nel frigo e non nel congelatore.
- Sottovuoto:
l?eliminazione del
contatto con l'ossigeno permette una lunga conservazione, perche? vengono
evitati quei processi degenerativi del sapore e dell'aroma favoriti da altre
tecniche piu? convenzionali. Viene inoltre bloccata la crescita di buona parte
dei batteri responsabili della degradazione dei prodotti, ancor piu? se il
sottovuoto e? associato a una bassa temperature di conservazione: cosi' la
carne fresca, che all'aria non si conserva piu? di 3-4 giorni, puo? durare
oltre un mese; i salumi affettati, che anneriscono e irrancidiscono in
brevissimo tempo, durano anche tre mesi, il pesce fresco si conserva per una
settimana e piu?.
- Atmosfera
modificata:
Si basa sullo
stesso principio del sottovuoto, ma in questo caso l'ossigeno viene sostituito
da un gas inerte, azoto o anidride carbonica, che ha un leggero effetto
antimicotico. Sono spesso trattate in questo modo le paste fresche e gli
affettati per evitare di comprimerli.
- Permeabilita?
controllata:
Per il pane ad
esempio si usa un film bucherellato che permette il controllo dell'evaporazione
dell'umidita? in modo da rallentare il rinsecchimento. Anche per l'insalata
gia? lavata si adotta questo sistema, perche? abbassando la concentrazione di
ossigeno, rallenta la respirazione e inibisce I'appassimento. Alcuni formaggi
"vivi", come il groviera, possono essere conservati con film
particolari che permettono l'uscita del gas di fermentazione, ma non consentono
la crescita delle muffe.
Per concludere,
attenzione!
La tecnologia
moderna consente di mantenere integre le caratteristiche dei cibi, ma e?
importante che ognuno noi sappia conoscere bene l?utilizzo degii involucri
alimentari.