L'idea di Europa unita
La storia inizia 2000 anni fa. Caio Giulio Cesare
Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, dopo la disfatta subita dal
generale Varo a Teutoburgo, proclamò che Roma aveva raggiunto il massimo della
sua espansione, dopo secoli di conquiste. I Romani erano riusciti ad unificare,
sotto un unico imperium, gente di lingua, religione, razza e cultura
diversissime tra loro. Nella sua massima espansione Roma aveva conquistato
tutte le terre che si affacciavano sul Mediterraneo, spingendo il suo dominio a
nord fino alla Scozia e alle terre dei Germani, a est fin oltre il Danubio, a
sud della Persia e ai deserti del Medio Oriente e dell'Africa, a ovest
all'Atlantico. Non era tutta l'Europa geografica, ma comprendeva la parte che,
per quei tempi, possiamo considerare maggiormente civilizzata. Per la prima
volta nella storia si creò un'omogeneità culturale, linguistica ed economica
che interessò un territorio vastissimo, in pratica l'intero mondo civilizzato.
Una coscienza nuova
Anche Hitler voleva unificare l'Europa, ma in una
visione di conquista personale e con il dominio di un popolo che doveva
soffiare gli altri in virtù della purezza della razza e della forza dei
cannoni, dei campi di concentramento e delle camere a gas. Ma proprio dagli
orrori di queste guerre fratricide emerse una coscienza nuova. Mentre i
dispotici tiranni esiliavano, imprigionavano, ammazzavano coloro che la
pensavano in modo diverso, proprio tra coloro che vivevano in esilio o al
confino nasceva la consapevolezza che solo dall'unione dei popoli liberi di
tutta Europa poteva rinascere la libertà.
Nel 1951, a Parigi, a soli sei anni dalla fine della
guerra, Francia, Germania, Italia, Olanda, Belgio, e Lussemburgo costituirono
la Ceca (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) che doveva permettere la
ricostruzione delle industrie distrutte dalla guerra. L'avventura europea
inizia da questo momento.
Cronistoria
della costruzione europea
1947
Nasce il coordinamento internazionale dei movimenti
per l'unificazione europea.
1948
A Bruxelles è firmato il Trattato dell'Unione
occidentale da Belgio, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Regno Unito. Entra
in vigore la Convenzione doganale tra Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi
(Benelux).
1949
Si riunisce a Strasburgo l'Assemblea consultativa del
consiglio d'Europa.
1950
E' istituita l'Unione dei pagamenti e viene firmata a
Roma la Convenzione dei diritti dell'uomo.
1951
A Parigi viene istituita la Ceca. I paesi firmatari
sono Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi.
1953
Paul-Henri Spaak elabora un progetto di trattato
istitutivo di una Comunità politica europea.
1955
Il Consiglio d'Europa adotta la bandiera blu con
stelle giallo-oro, che diventerà l'emblema della Comunità europea.
1956
A Venezia i ministri degli esteri dei sei paesi
aderenti alla Ceca decidono l'avvio di negoziati per l'istituzione della
Comunità economica europea.
1957
Il 25 marzo vengono firmati i trattati istitutivi
della Cee (Comunità economica europea) da Belgio, Francia, Germania, Italia,
Lussemburgo e Paesi Bassi.
1958
Viene istituita la Bei (Banca europea degli
investimenti).
1962
Partono le politiche comunitarie in campo agricolo,
Feoga, e si avvia il Fondo sociale europeo (Fse). Vengono dimezzati i dazi
doganali interni.
1967
Si avvia la fusione delle tre Comunità europee (Ceca,
Cee ed Euratom) in un unico esecutivo.
1968
Entra in vigore l'Unione doganale. Sono aboliti i dazi
interni e viene stabilita un'unica tariffa doganale per i rapporti con gli
altri stati.
1973
Entrano nella Comunità Danimarca, Irlanda e Regno
unito. Viene istituito il "serpente monetario": gli stati aderenti si
impegnano a limitare le oscillazioni delle monete entro il 2,25%.
1974
A Parigi viene approvata l'elezione diretta del
Parlamento europeo e ad esso vengono attribuiti, per la prima volta, poteri
deliberativi in materia di bilancio.
1978
Nella riunione del Consiglio europeo di Bruxelles
viene istituito il Sistema monetario europeo (Sme), basato sull'unità monetaria
europea (Ecu).
1979
Prime elezioni del Parlamento a suffragio universale.
1981
La Grecia entra nella Comunità, che da questo momento
conta su 10 membri.
1984
Viene adottata una risoluzione per la riduzione dei
controlli sulle persone alle frontiere.
1986
Entrano nella comunità Spagna e Portogallo. I membri
della Comunità diventano 12. E' approvato l'Atto unico europeo, che amplia i
poteri del Parlamento ed impegna gli stati membri a completare il processo di
unificazione entro il 1992.
1990
Francia, Germania e i tre Paesi del Benelux firmano
l'accordo di Schengen sull'eliminazione dei controlli alle frontiere. Negli
anni successivi all'accordo aderiranno progressivamente gli altri paesi.
1991
A Maastricht viene elaborato un accordo per il
Trattato sull'Unione europea. Con questo nuovo trattato, firmato il 7 febbraio
1992, viene superata la vecchia Comunità (Cee) e si elaborarono le condizioni
per giungere all'unione monetaria.
1993
Nasce il mercato unico,uno spazio senza frontiere
interne nel quale è assicurata la libera circolazione delle persone, delle
merci, dei capitali e dei servizi.
1995
Entra in vigore l'accordo di Schengen. Il consiglio
europeo a Madrid conferma l'introduzione dell'euro il 01.01.1999.
1998
E' istituita la Banca centrale europea (Bce).
1999
Lancio ufficiale dell'euro. Viene ufficialmente
adottato da Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia,
Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna.
2000
Sono avviati i negoziati per l'adesione di Malta,
Romania, Slovacchia, Lituania, Lettonia e Bulgaria.
2001
La Grecia entra nei paesi che partecipano all'euro.
L'Unione Europea
L'idea federalista, portata avanti da un movimento
fondato a Milano nel 1943, durante la lotta al nazismo, da Spinelli e
Rossi, accettava il sacrificio di parte della sovranità dei singoli Stati a
favore di un'unità federale, cioè di un'integrazione politica fra gli Stati.
Diversamente, l'idea della "Europa delle patrie" prevedeva
un'associazione di Stati sovrani. Tuttora il conflitto fra le due possibili vie
intralcia il cammino dell'unità europea.
Il terreno sul quale fu più facile trovare accordi fu
quello economico e l'Unione Europea cominciò a prendere forma con legami
commerciali privilegiati a favore dei Paesi aderenti.
Il trattato di Maastricht
Una delle tappe più significative nell'attuazione del
progetto di un'Europa unita è costituita dal Trattato di Maastricht, firmato
nella cittadina olandese nel 1992.
I punti fondamentali del trattato, che sancisce la
nascita dell'Unione Europea, prevedono:
- L'adozione di una moneta unica dal 1999 e
l'istituzione di una Banca Centrale Europea;
- Una comune politica estera e di difesa;
- Consistenti aiuti finanziari ai Paesi membri
economicamente più deboli;
- La gestione comunitaria di diverse materie, quali le
politiche sociali, i visti e i permessi di soggiorno, la sanità e l'istruzione.
L'Unione Europea e i suoi organi
Organizzazione sopranazionale dei paesi europei, volta
a rafforzare l'integrazione economica e la cooperazione tra paesi membri,
istituita il 1° novembre 1993 con la ratifica del Trattato di Maastricht parte
delle dodici nazioni della Commissione Europea (Belgio, Danimarca, Francia,
Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi,
Portogallo e Spagna) oggi divenuti membri dell'Unione Europea. Nel 1995
aderirono all'Unione Europea l'Austria, la Finlandia e la Svezia.
In risposta alla creazione della Comunità economica
europea, ora Unione Europea, l'European Free Trade Association è l'Associazione
europea di libero scambio costituita nel 1960 da Austria, Danimarca, Gran
Bretagna, Norvegia, Portogallo, Svezia e Svizzera.In base al Trattato di
Maastricht, ai cittadini di ciascuno stato membro viene riconosciuta la
cittadinanza europea e, con essa, il diritto di vivere, lavorare o studiare in
qualsiasi stato membro.
Organizzazione
L'amministrazione dell'unione è affidata ad istruzioni
comuni: la Commissione Europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dei
ministri che, anche se con ruoli e poteri diversi, partecipano ai processi. La
Corte di Giustizia delle comunità europee si pronuncia invece su questioni
legali o su controversie esistenti tra le Istituzione Comunitarie o tra queste
ultime e gli stati membri.
Commissione Europea
La Commissione, composta di 20 membri, è l'organo
esecutivo dell'Unione; essa vigila sulla corretta applicazione dei trattati
europei e delle decisioni adottate in base ad essi. In ambito amministrativo la
Commissione gestisce i fondi comunitari e gli aiuti agli altri paesi.
Consiglio dell'Unione Europea
Il Consiglio dell'Unione Europea, principale organo
legislativo, è composto dai rappresentanti dei governi dei paesi membri ed è
affiancato dal comitato dei rappresentati permanenti, che ha il compito di
preparare i lavori del Consiglio e di eseguire i mandati che quest'ultimo gli
affida.
Consiglio Europeo
Creato nel 1974, il Consiglio Europeo riunisce almeno
due volte l'anno i capi di stato o di governo assistiti dai ministri degli
Esteri, nonché il presidente della Commissione Europea. Il Consiglio Europeo è
entrato a far parte della struttura organizzativa comunitaria nel 1987.
Parlamento Europeo
Il Parlamento Europeo, un tempo organo puramente
consultivo al quale il trattato di Maastricht ha attribuito i poteri
legislativi, è l'unico organo comunitario composto da membri eletti
direttamente dai cittadini appartenenti agli stati membri. La sede del
Parlamento è a Strasburgo. I seggi del Parlamento europeo sono 626, ripartiti
in base alla popolazione di ciascuno stato membro.
Problemi e prospettive dell'Unione Europea
L'adozione dell'EURO dovrebbe porre fine ai periodi di
forte instabilità monetaria e alle crisi che hanno spesso investito l'economia
comunitaria.
Tali crisi hanno evidenziato la presenza di diverse
realtà all'interno dell'Unione: Paesi forti con un'economia trainante e Paesi
con situazioni meno stabili.
Si è perciò proposto di costruire un'Europa "a
due velocità": quella formata in regola con le clausole del Trattato di
Maastricht e quella dei Paesi le cui economie non rispettano ancora gli standard
fissati dal Trattato.
La costruzione dell'Europa appare ancora difficile, e
i problemi per il futuro dell'Unione non sono solo di carattere economico.
- L'allargamento dell'Unione Europea in direzione
dell'ex mondo comunista è sicuramente uno degli obiettivi più importanti, ma
anche più complessi da realizzare.
- La probabile adesione, nei prossimi anni, di Paesi
che hanno fatto parte dell'URSS solleva anche il difficile problema dei
rapporti con la Federazione Russa, che non vede con favore uno spostamento
verso Occidente di questi Stati.
- Il futuro allargamento dell'Unione dovrà garantire
uno sviluppo equilibrato in tutte le regioni.
L'Unione Europea deve fronteggiare sfide
in direzioni diverse:
1. rafforzare il suo ruolo internazionale;
2. rendere più efficiente la collaborazione e la
cooperazione allo sviluppo soprattutto dei Paesi vicini;
3. realizzare una vera collaborazione tra la Politiche
dei Paesi membri, costruendo un'Europa che non sia solo l'unione delle banche,
ma l'unione dei cittadini;
4. risolvere soprattutto il difficile problema
dell'integrazione di culture diverse.