GIUBILEI CRISTIANI NELLA STORIA


A partire dal sec. XIV i Giubilei scandiscono la storia della Chiesa. Si possono considerare un modo di santificare il tempo. La loro periodicità dapprima è variabile, poi si fissa a poco a poco, mai però definitivamente. Bonifacio VIII aveva previsto un Giubileo ogni secolo. Ma siccome l'anno giubilare ebraico veniva celebrato ogni 50 anni, Clemente VI (1342-1352) fissò il secondo Giubileo per il 1350. Urbano VI (1378-1389) ridusse il ritmo dei Giubilei a 33 anni, la presumibile durata della vita terrena di Gesù. L'intervallo tra due giubilei fu ancora ridotto a 25 anni da Paolo II (1464-1471). Un Giubileo per generazione. Così, dal 1470 al sec. XIX i Giubilei si succedettero con quel ritmo.

Oltre ai Giubilei ordinari se ne possono contare 85 straordinari, di cui 65 a raggio universale, gli altri dovuti a circostanze particolari di una nazione. A partire da Sisto V (1585-1590) molti Papi proclamavano un Giubileo straordinario in occasione della loro ascesa al trono.


1300 - IL PRIMO GIUBILEO CRISTIANO

L'iniziativa dell'Anno Santo non fu presa dal Papa, ma dal popolo cristiano. Fin dal principio del 1300 affluirono a Roma folle numerose di pellegrini. In quell'anniversario della nascita di Gesù, visitando le tombe degli apostoli Pietro e Paolo, speravano di essere liberati dai loro peccati e dalle pene meritate per essi. Roma è in pace. Sul trono di san Pietro siede da sei anni Bonifacio VIII, un uomo dal carattere rude. Aderendo al desiderio della folla, il Papa promulga il primo Giubileo cristiano il 22 febbraio 1300, con effetto retroattivo. L'Anno Santo deve andare dal Natale 1299 al Natale 1300. Bonifacio VIII vuole così indicare che d'ora in poi l'Anno Santo sarà uno dei modi di celebrare il centenario della nascita di Gesù. Durante tutto l'anno, la Basilica di San Pietro resta aperta giorno e notte. Per ottenere l'indulgenza plenaria bisogna visitare quella basilica e quella di San Paolo trenta volte se Romani, e quindici volte, se i pellegrini venivano da fuori.

1300: Primo Giubileo.
1350: 1.200.000 pellegrini a Roma, due anni dopo la peste nera.
1390: Per conseguire l'indulgenza bisogna visitare le quattro grandi Basiliche di Roma.
1400: "Giubileo dei Bianchi", chiamato così per una confraternita di penitenti.
1423: Successo relativo.
1450: Giubileo grandioso, pellegrini da tutta l'Europa
1475: Giubileo che inaugura il ritmo dei 25 anni.
1500: Organizzazione del cerimoniale dell'apertura delle Porte Sante.
1525: Durante la Riforma protestante.
1550: Accoglienza dei pellegrini da parte di Filippo Neri.
1575: Apogeo della Riforma Cattolica.
1600: Il più grandioso Giubileo celebrato fino ad allora.
1625: I religiosi di clausura, i malati e i prigionieri possono acquistare l'indulgenza senza venire a Roma.
1650: Giubileo severo, come il papa che lo organizza, Innocenzo X.
1675: Giubileo esaltante: una festa tutti i giorni.
1700: Il papa Innocenzo XII muore durante il Giubileo.
1725: Rigore per ottenere l'indulgenza
1750: Il cerimoniale è fissato definitivamente.
1775: Successo relativo.
1800: Niente Giubileo. Roma è occupata e il Papa è prigioniero di Napoleone.
1825: L'unico Giubileo del secolo.
1900: Il Giubileo termina con la consacrazione a Cristo Redentore.
1925: Dà rilievo all'importanza delle missioni.
1933: XIX anniversario della Redenzione.
1950: Definizione del dogma dell'Assunzione di Maria.
1975: Carattere internazionale e digiuno.
1983: 1950° anniversario della Redenzione.
2000: 2000° anniversario dell'Incarnazione.

Siamo proprio nel 2000?

Questo Giubileo viene celebrato in occasione del 2000° anniversario della nascita di Gesù. Infatti, noi contiamo gli anni a partire da quella data. Ma non fu sempre così, naturalmente. Fino al sec VI. nell'Impero Romano si contavano gli anni sia a partire dalla fondazione di Roma (53 a.C.) sia a partire dall'inizio del regno dell'imperatore Diocleziano (284 d.C.). Nel sec. VI un monaco, Dionigi il Piccolo, volle stabilire un calendario partendo dalla nascita di Gesù. Secondo i suoi calcoli, l'anno 247 di Diocleziano doveva essere seguito dall'anno 532 di Cristo. Questo modo di datare si diffuse poco per volta e finì per imporsi nelle Chiese e nella società. In seguito ci si accorgerà che Dionigi il Piccolo si era sbagliato nei suoi calcoli. Secondo i dati della storia, Gesù sarebbe nato tra il 7 e il 14 a.C. (in base all'attuale conteggio degli anni). Tuttavia, il sistema di datazione non fu rimesso in discussione. Oggi questa "era cristiana", detta anche "nostra era", è accettata universalmente. Questo non impedisce che certe religioni o certe nazioni conservino il loro modo tradizionale di contare gli anni. Così, per gli Ebrei il 2000 è il 5760 dalla creazione del mondo; per i Musulmani è l'anno 1419 dell'Egira (la fuga di Maometto a Medina nel 622); per i Giapponesi è l'anno 12 del regno di Aki Hito.