L’altezza di Marea

 

 

E’ noto che il fenomeno delle maree sia dovuto al movimento relativo degli astri intorno alla terra ed in particolare della luna . Poiché tali movimenti per quanto complessi sono prevedibili e facilmente calcolabili,  l’ampiezza e l’ora della marea per luogo geografico e per giorno è ricavabile da tabelle tratte da documenti ufficiali per esempio dagli Annuaires des marees .

In modo piuttosto semplicistico si può dire che il periodo di una marea è di 12 ore e quindi nell’arco di una giornata ci si aspetta sempre due massimi e due minimi ad intervalli di 6 ore l’uno dall’altro.

Il calcoli da fare relativamente ai porti principali sono minimi in quanto sugli annuari sono già riportati le ore e le altezze di massima e minima marea per ogni giorno dell’anno. Per i porti secondari le cose sono solo un po’ più complesse ed approssimate perché si fa uso delle informazioni note per i porti principali più vicini.

Non sono i metodi che mancano per la determinazione delle ore e dell’altezza dell’acqua, ce ne sono per tutte le circostanze, ma la più semplice è la cosiddetta regola dei dodicesimi basata su una sola constatazione: la curva della marea è abbastanza vicina ad una  sinusoide di periodo 12 ore.

Da un livello all’altro il mare monta o discende di:

 

1/12 dell’ampiezza durante la 1° ora

2/12 dell’ampiezza durante la 2° ora

3/12 dell’ampiezza durante la 3° ora

3/12 dell’ampiezza durante la 4° ora

2/12 dell’ampiezza durante la 5° ora

1/12 dell’ampiezza durante la 6° ora

 

Dividendo l’ampiezza per 12 e l’intervallo di tempo tra i due livelli massimo e minimo per 6, diventa facile calcolare l’altezza dell’acqua di ora in ora. Certi naviganti sono allergici ai disegni, altri non hanno abbastanza dita per contare fino a 12. Per fortuna il metodo dei dodicesimi si può usare come si vuole, graficamente o numericamente.

E’ bene notare che qualunque sia l’ampiezza della marea, in un dato luogo il livello del mare a metà marea è sempre uguale. Questo livello è indicato sempre sugli annuari some livello medio di marea.

Quando si naviga in prossimità della costa si possono avere multiple ragioni per effettuare un calcolo di marea. La preoccupazione di conservare in ogni caso un conveniente margine fra la chiglia ed il fondo dell’acqua è senza dubbio la più importante tra queste. Ma si può calcolare l’altezza dell’acqua per prevedere la configurazione di un paesaggio, per sapere quale scogli saranno emersi  e quali no, per poter stimare intensità e direzione della corrente marina in prossimità di canali relativamente stretti e poco profondi  ,inoltre specie in caso di nebbia, l’utilizzo dello scandaglio e del calcolo di marea permette, in mancanza di un sistema di radioposizionamento (GPS, LORAN, Radiofari…) di rispondere ad una domanda scottante: dove sono?.

Va ricordato che in Mediterraneo l’ampiezza massima di marea è sempre contenuta intorno al metro e quindi risulta praticamente trascurabile nei casi pratici se non per la determinazione della corrente di marea in regate ad alta competizione. Ma altrove per esempio in Francia Atlantica e nel canale della Manica, tale ampiezza supera spesso i dieci metri condizionando in modo significativo la navigazione sotto costa