Torella dei Lombardi.
Il
paese si trova a 666 metri d'altezza, su uno sperone nell'alta valle del
torrente Fredane, ed è un centro agricolo con notevoli attività artigianali.
Dista dal capoluogo Avellino 38 chilometri e, composto da più frazioni, si estende
sul territorio della Comunità Montana Alta Irpinia. La sua posizione ne fa un
centro di riferimento per quanti amano il contatto con la natura e con il
paesaggio. In località Isca Piana, nei pressi dell'abitato, si trova una
soreente sulfurea fresca.
L'origine
di Torella è fatta risalire ai Longobardi, come indica il suo nome. Citata la
prima volta come "Turrella". Nell'850 compare l'abitato "La
Torella" (piccola torre).
Da
vedere il Centro Storico, dove molti danni dell'ultimo sisma sono stati
riparati, il tessuto urbano è stato restaurato ed è possibile ammirare numerosi
elementi strutturali e decorativi del Medio Evo. L'edilizia religiosa è
rappresentata dalle chiese di S. Maria del Popolo e di S. Antonio. La prima
(ricostruita) custodisce numerose opere d'arte recuperate dopo il sisma e
restaurate (tra le quali tele di Angiolillo Arcuccio e di Francesco De Mura).
S. Antonio risale al XIII secolo con rifacimento del XVIII e profondo restauro
del dopoterremoto; conserva opere d'arte sacra, come tele settecentesche, una
tavola del Sarnelli, alcuni dipinti del XVI secolo e un altorilievo del
Trecento raffigurante "L'Annunciazione". Il Castello Candrìano,
eretto dai Saraceni e sottoposto a interventi nei se-coli successivi, è stato completamente
restaurato e adibito a sede di manifestazioni arti-stiche e culturali. E' di
proprietà del Comune e presenta un bell'ingresso che si apre su una piazzetta
ed è affiancato da due poderose torri cilindriche. All'interno si trovano un
giardino pensile, il grande cortile, un portale del '500 e la Cappella di S.
Eustachìo che ospita dipinti d'arte sacra. Ai piedi del Castello sì trova
un'antica e bellissima Fontana medioevale. Il Castello è anche la sede del
Museo Civico, che custodisce numerosi reperti archeologici (piatti, brocche,
olle e monete) recuperati nel corso degli scavi di restauro. Fuori
dell'abitato, in località Girifalco, si eleva la poderosa mole di una Torre
Normanna a pianta quadrata e si trova un'Ara pagana trasformata in una
struttura paleocristiana.
















