GLOSSARIO SUI MONITOR

 

 

Banda Passante

 

Oltre al dot pitch, il secondo fattore che incide sulla risoluzione è la banda passante. La banda passante rappresenta la capacità dei circuiti video all’interno del monitor di accendere o spegnere un pixel in modo isolato.

I segnali dei tre fasci di elettroni devono passare attraverso degli amplificatori video all’interno del monitor prima di raggiungere i cannoni stessi. Se gli amplificatori non sono sufficientemente buoni, allora il segnale sarà visibilmente deteriorato. La banda passante necessaria per un display è proporzionale al numero di pixel per secondo, pertanto più il tasso di rinfresco è elevato, più la banda passante deve essere estesa.

Gli effetti di una banda passante limitata sono i seguenti :

 

- Sottili linee verticali non raggiungono il massimo contrasto tra le tinte chiare e scure. Pertanto vi è una differenza di luminosità tra le linee orizzontali e verticali (il che rappresenta un vero problema in CAO).

 

- L’immagine perde nitidezza e sembra essere sporca orizzontalmente.

 

- I caratteri possono sembrare vaghi e non leggibili.

 

 

 

Collegamento BNC

 

Speciale tipo di connettore utilizzato in alcuni monitor con una elevata frequenza di scansione orizzontale.

Il collegamento BNC offre ottime caratteristiche di schermatura e adattamento dell’impedenza del percorso del segnale video per assicurare prestazioni ottimali.

 

Contrasto

 

Rapporto tra i valori massimi e minimi di luminosità (toni chiari e toni scuri) di un’immagine. La parte più scura dell’immagine viene fissata dalla luminosità del fosforo non eccitato, determinata dal grado di riflessione della luce ambiente. Il contrasto risulta quindi ridotto in caso di ambienti luminosi.

 

Convergenza

 

Consiste nell’abilità degli elettroni RGB di ‘raggiungere’ insieme lo stesso punto della superficie interna di un monitor CRT. Se gli elettroni non dovessero convergere insieme precisamente, l’errore di convergenza creerebbe una frangia di colore visibile. La convergenza dipende molto della capacità del ‘giogo di deviazione magnetica’ (deflection yoke) di guidare precisamente i fasci di elettroni.

 

CRT Cathode Ray Tube (Tubo a raggi catodici)

 

Il tubo a raggi catodici è uno degli elementi più importanti che possono limitare e/o condizionare la performance di un display. Una volta caldo il tubo catodico produce elettroni che vengono incanalati attraverso un cannone elettronico fino al collo del tubo stesso.

Il CRT monocromo usa solo un cannone elettronico mentre il CRT a colori ne usa tre (RGB) ognuno dei quali porta uno dei colori primari: rosso, verde e blu.

Il cannone (o i cannoni) focalizzano gli elettroni attraverso il giogo di deviazione magnetica (deflection yoke) in un fascio elettronico. Il fascio colpisce una superficie leggermente incurvata (lo schermo) coperta interamente di sostanze foto-emittenti, dette fosfori, creando così un’immagine visibile esternamente. Ci sono principalmente due tipi di tecnologie CRT: shadow mask e aperture grille.

 

Dot Pitch

 

Il dot pitch è la distanza tra due punti adiacenti di fosforo di uno stesso colore primario (RVB). Pertanto, più il pitch è ridotto, più punti sono presenti sullo schermo e più la risoluzione è elevata.

Nel caso di un Tension mask, si tratta della distanza tra due linee adiacenti di fosforo di uno stesso colore primario. Come si puo vedere sul diagramma, la misura del pitch è diversa tra un tubo Shadow mask e Tension mask , il che riduce l’interesse di un paragone diretto tra un pitch e l’altro.

 

Dimensione Effettiva dell’immagine (Viewable Image Size – VIS)

 

Reali dimensioni dello schermo che l’utente può misurare diagonalmente. La VIS di un monitor è sempre inferiore rispetto alla cosiddetta dimensione dello schermo di monitor. Ad esempio, la VIS di un monitor da 17" è di circa 16".

La dimensione dipende dalle effettive dimensioni del CRT e dall’apertura del cabinet frontale del monitor.

 

Distorsione

 

La zona visibile dello schermo può essere sottoposta a numerose imperfezioni geometriche dovute a influenze magnetiche esterne. Le principali distorsioni vengono visualizzate qui sotto. Il campo magnetico terrestre, un set-up non appropriato o un cambiamento nelle impostazioni di refresh possono causare cambiamenti della geometria, l’inclinazione o la linearità.

Generalmente qualsiasi distorsione geometrica può essere corretta automaticamente da 'deflection yoke’ oppure via il menu OSD e le impostazioni dell’utente.

 

 Fosforo

 

Materiale elettro-fluorescente di colore blu, rosso e verde che emette radiazioni luminose in seguito a un bombardamento elettronico. E’ usato per rivestire la superficie interna dello schermo di un tubo a raggi catodici dato che, quando viene colpito dal fascio elettronico emesso dal catodo verso lo schermo, si illumina per un breve periodo.

Per produrre una illuminazione visibile il fascio ripassa sul fosforo (operazione detta di rinfresco) più volte al secondo.

 

Frequenza orizzontale

 

Chiamata anche frequenza di linea ed espressa in kHz. Rappresenta il numero di linee che vengono rinfrescate ogni secondo (da sinistra a destra). Maggiore è la frequenza di scansione orizzontale, migliore è la risoluzione (cioè, maggiore è la risoluzione e/o maggiore è la velocità di aggiornamento).

 

Frequenza verticale

 

Espressa in Hz, rappresenta il numero di volte che lo schermo viene rinfrescato ogni secondo (nota anche come velocità di aggiornamento). Una frequenza verticale troppo bassa può creare un effetto di sfarfallio dell’immagine.

 

FST (Flatter Squared Tube)

 

Originariamente i monitor CRT con tecnologia shadow mask presentavano uno schermo cilindrico, mentre adesso la grande maggioranza di questi monitor fanno parte della famiglia FST avendo un tubo piatto verticalmente e leggermente curvato orizzontalmente.

Questo garantisce un’immagine meno distorta, riducendo così gli effetti negativi del riflesso sulla superficie dello schermo.

 

 

Geometria – Vedere Distorsione

 

 Hertz

 

Unità di misura della frequenza chiamata così dal nome del fisico Heinrich Hertz (1857-1894). 1 Hertz (Hz) è equivalente a 1 ciclo/secondo.Un computer esegue un’azione elementare in un tempo scandito da un oscillatore per cui maggiore è la frequenza di questo, maggiore la velocità di elaborazione.

 

 

IPS – (In Plane Switching)

 

Tecnica usata per ottimizzare l’angolo di visuale di un monitor TFT a schermo piatto in cui ogni pixel è controllato da due transistor anziché uno.

Questo processo accelera la luce che passa tramite il cristallo liquido e aumenta la trasmissione della luce migliorando l’immagine sullo schermo.

 

 

Matrice Attiva

 

Tipo di schermo a cristalli liquidi in cui ogni pixel viene controllato individualmente da un transistore per mantenere il suo stato tra le scansioni. Questo consente di usare cristalli liquidi più veloci che hanno  un tempo di risposta minore, e quindi evita la persistenza delle immagini che si succedono.

 

Moirè

 

L’effetto Moiré è il risultato dell’interferenza tra le posizioni dei fosfori e il segnale video ed è causato quindi dal fascio di elettroni che non si allinea correttamente con i fori della shadow mask o dell’aperture grille.

Questo fa si che gli elettroni non passino attraverso il fosforo riducendo così l’illuminazione del pixel. Il risultato è che la luminosità non è stabile e produce un disegno sullo schermo molto simile ad un onda. Questo effetto diventa più evidente se la risoluzione del monitor aumenta.

L’effetto Moirè è più comune in quei monitor che presentano tecniche avanzate di messa a fuoco dato che i monitor con scarsa messa a fuoco hanno un fascio di elettroni molto più ampio e quindi hanno più possibilità di inserirsi nel tubo del fosforo invece che colpire direttamente la shadow mask o aperture grille.

L’effetto moiré determinato dalla scansione dipende dalla frequenza di scansione orizzontale e può essere ridotto scegliendo una frequenza appropriata.

I monitor con funzione di Autoscan (MultiSync), che funzionano su una vasta gamma di frequenze di scansione, possono talvolta mostrare effetti moiré in determinate modalità video.

 

MVA – Vertical Alignment + Multi-Domain

 

E’ una tecnica che viene associata alla tecnologia TFT LCD e che permette di aumentare l’angolo di visuale.

Le celle usate nell’ambito di questa tecnologia sono più larghe di quelle usate in altre tecnologie LCD permettendo così a più luce di passare e aumentando di conseguenza la luminosità dello schermo.

Tramite la corrente le molecole a cristallo liquido si piegano a 90° ma anche ad una angolo intermedio aumentando così l’angolo di visuale.

 

 

OSD - On Screen Display

 

La funzione consente a un utente di regolare lo schermo e i parametri del monitor direttamente tramite una finestra di istruzioni a video.

 

 

Pixel

 

Abbreviazione di "picture element" (elemento immagine), è il più piccolo elemento di immagine visualizzabile su uno schermo. Minore è la dimensione del pixel, maggiore è la risoluzione del monitor.

 

PLUG-and-PLAY

 

Standard industriale di ampia diffusione per i dispositivi periferici di personal computer che non richiede una installazione dei dispositivi stessi tramite drivers o tramite la presenza di particolari programmi pilota.

Il computer è in grado di identificarne automaticamente il dispositivo collegato, grazie alla cooperazione tra un sistema operativo, un sistema fondamentale di ingresso e di uscita e degli adattatori tutti di tipo p-compatibile.

 

Purezza del colore

 

E’ la coerenza della visualizzazione dei colori su tutta la superficie dello schermo. Difetti nella purezza del colore possono succedere quando un elettrone non è allineato correttamente rispetto al fosforo corrispondente e causa delle macchie scolorate sulle schermo.

Questo può verificarsi a causa di irregolarità magnetiche causate da fattori esterni. Per estrarre il magnetismo residuo dallo schermo una bobina speciale per il degaussing può essere usata.

Tutti i monitor Vision Master contengono una funzione di degaussing automatica che viene avviata ogni volta che il monitor viene acceso.

 

 

Rinfresco (Refresh Rate)

 

Consiste nel numero di volte che un monitor è in grado di ridisegnare un’immagine sullo schermo ogni secondo. Per far si che un’immagine sia prodotta, un fascio di elettroni bombarda i fosfori da sinistra a destra in orizzontale e da su a giù in verticale. L’incremento o il decremento della luminosità dei pixel crea un immagine.

Quando il cannone ha finito la scansione a destra, viene spento e torna a sinistra per effettuare la scansione della linea successiva. Quando raggiunge l’ultima linea, torna in alto per una nuova scansione.

Il numero di volte in cui viene riprodotto questo processo in un secondo viene definito ‘refresh rate’. Il refresh viene misurato in Hz. VESA raccomanda un refresh di 75Hz per evitare lo sfarfallio dell’immagine.

 

Risoluzione

 

La risoluzione incide sulla dimensione della zona di visualizzazione. Più alta è la risoluzione di un monitor più informazioni sono visualizzabili all’interno di uno schermo (cioè condensando l’informazione consentendo ad esempio di poter vedere più applicazioni contemporaneamente sulla stessa schermata).

Un altro vantaggio principale dell’alta risoluzione è di ridurre la necessità di fare scorrere le informazioni sullo schermo, aumentando la produttività.

La risoluzione, insieme con il refresh rate e il dot pitch contribuisce ad una qualità più alta dell’immagine. Maggiori questi tre fattori,  migliore la qualità dell’immagine. La risoluzione è sempre definita come il numero di pixel orizzontali per il numero di pixel verticali.

 

Rivestimenti dello Schermo

 

Rivestimento multistrato applicato sulla superficie dello schermo CRT. Migliora la messa a fuoco togliendo i riflessi e l’abbaglio causati dalla luce ambiente. Riduce anche l’accumulo di polvere e le emissioni AEF e AMF. Iiyama utilizza un pannello a tre strati che elimina praticamente tutta la luce riflessa visibile e offre protezione contro l’abrasione, la condensa e la maggior parte dei prodotti chimici.

 

 

Scansione automatica (Autoscan)

 

Funzione basata sul microprocessore dei monitor in grado di rilevare automaticamente le frequenze orizzontali e verticali dei segnali in ingresso con quelli della scheda video installata.

Un monitor dotato di autoscansione può quindi operare con una vasta gamma di schede video.

 

Sfarfallio

 

L’immagine viene ridisegnata più volte al secondo, è siccome i pixel vengono rinfrescati, uno sfarfallio può essere percepito. E’ una fluttuazione in un’illuminazione apparente caratterizzata da una velocità paragonabile al reciproco del periodo di persistenza della visione e consiste in un lampeggio indesiderato e instabile.

Lo sfarfallio può causare affaticamento agli occhi, mal di testa, annebbiamento della vista e stress per chi usa il computer regolarmente e, allo scopo di eliminare questo effetto, la VESA (Video Extended Standards Association) ha raccomandato un refresh minimo de 75Hz per qualsiasi risoluzione.

 

Shadow Mask

 

Sottile maschera in metallo perforata posta dietro allo schermo. Questa maschera nasconde i tre fasci, rispettivamente di colore blu, rosso e verde ognuno dei quali è controllato da un cannone ad elettroni: i forellini della maschera sono posizionati in modo da assicurare che ciascuno dei tre fasci elettronici colpisca solo il granellino di fosforo colorato cui è destinato. La shadow mask è tipica della tecnologia CRT associata con la tecnologia FST.

 

Smagnetizzazione (Degaussing)

 

Procedura di neutralizzazione del campo magnetico della maschera forata e delle parti metalliche connesse di un tubo immagine all’accensione per ridurre al minimo la distorsione dell’immagine.

Questo risultato viene normalmente raggiunto tramite una speciale bobina di smagnetizzazione attraverso la quale viene fatta passare corrente alternata in decadimento per generare un campo magnetico alternato che decade gradualmente neutralizzando il campo magnetico del tubo.

Alcuni monitor offrono una funzione di smagnetizzazione manuale che può essere attivata in qualsiasi momento.

 

Standard per le emissioni elettromagnetiche

 

Standard internazionali fissati per limitare le emissioni di onde elettromagnetiche dai monitor.

Attualmente, vengono utilizzati due importanti standard, entrambi derivanti da norme originariamente redatte dalle autorità Svedesi:

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MPR-II: standard originariamente proposto dal consiglio nazionale svedese di test e misura. Fissa i livelli massimi di emissioni elettromagnetiche emesse dai monitor ed è stato ormai adottato come uno standard mondiale. L’MPR-II definisce i livelli massimi permessi per i campi elettrostatici, magnetici ed elettrici misurati a una distanza di 50 cm dal centro del monitor.

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TCO: nel 1991, l’ente Svedese Tjänstemannens (TCO, confederazione dei professionisti svedesi) ha fissato uno standard ancora più rigido rispetto al MPR-II, specialmente per quanto riguarda i campi elettrici alternati (AEF).

Il TCO è uno standard più severo poiché non solo prevede livelli di emissione più bassi rispetto al MPR-II, ma riduce anche la distanza di misurazione.

 

Sincronizzazione sul Verde

 

Precedentemente un monitor necessitava di cinque cavi separati per ricevere i segnali emessi dal computer.

Sync on Green è un insieme di standard industriali dove i segnali di sincronizzazione necessari al display sono imposti sul segnale verde dello schermo.

Questo fu necessario per ridurre il numero di cavi richiesti. Il cavo BNC standard del monitor ha cinque connettori

(rosso, verde, blu, orizzontale e verticale).

 

Temperatura di colore

 

Metodo per descrivere il colore di una sorgente luminosa tramite la temperatura (in gradi Kelvin) di un corpo di colore nero che emette radiazioni alla stessa frequenza dominante della sorgente.

Questo metodo permette di trattare, in fase di ripresa, una pellicola a colori mediante la luce diurna, l’illuminazione artificiale o una mescolanza.

 

TN+FILM

 

La tecnologia TN+Film è una tecnologia LCD associata con i TFT, migliorando l’angolo visivo. Un film con un tasso di rifrazione elevato è applicato ai cristalli liquidi.

Il film consente al angolo in cui la luce passa attraverso la cellula di aumentare fino all’uscita, allargando così l’angolo di visuale e la luminosità dello schermo.

 

Tubo Shadow Mask

 

Il principio consiste in un foglio di metallo perforato posto subito davanti alla parete di vetro del monitor.

Questo foglio maschera i tre fasci ognuno dei quali è controllato da un cannone a elettroni.

Ecco i principali vantaggi forniti da questa tecnologia :

 

- Una definizione dei caratteri più chiara in particolare sulle dimensioni piccole

 

- Colori più realistici e precisi soprattutto in pre-stampa e per i lavori di stampa.

 

- Un miglior rapporto prezzo/performance

 

- I tubi Shadow Mask non hanno una linea orizzontale scura come i tubi Tension Mask.

 

Tubo Tension Mask (aperture grille)

 

Presentata nel 1968, questa tecnologia si differenzia dallo Shadow Mask essenzialmente sulla parte anteriore del tubo.  Invece di utilizzare un foglio di metallo, il sistema Tension Mask impiega fili metallici in posizione verticale mantenuti sotto tensione. Il fosforo viene applicato per  fasce e non per punti.

La tecnologia Tension Mask  offre un certo numero di vantaggi.

 

- Data la minima presenza di metallo, il fosforo viene raggiunto da una maggiore energia inviata dal cannone,  il che riduce la dispersione di calore.

 

- Il fosforo viene applicato su una zona più ampia il che induce una luminosità maggiore per una potenza data di cannone

 

- Si può utilizzare un vetro oscurato per migliorare il contrasto dello schermo.

 

- La facciata dello schermo è cilindrica invece di essere sferica, il che riduce i riflessi.

 

 

Uniformità del bianco

 

Può essere descritta come l’apparizione consistente del colore bianco (o di qualsiasi altro colore solido) che si visualizza su un display. Un errore di uniformità può essere causato da una differenza di luminosità tra un fosforo ed un altro fosforo di uno stesso colore visibile tramite figure scolorite che appaiono sul video. Questo a sua volta può essere causato dalla differenza nella forma e nella grandezza dei singoli fosfori e nella condizione, qualità e uniformità dell’applicazione del colore del fosforo.

 

Vertical scanning frequency (Frequenza di scansione verticale)

 

Espressa in Hz, rappresenta il numero di campi scritti sullo schermo al secondo in modalità interlacciata.

In modalità non interlacciata, la frequenza di scansione verticale rappresenta il numero di quadri (immagini complete) scritte sullo schermo ogni secondo (nota anche come velocità di aggiornamento).

 

VESA

 

Video Electronic Standards Association. Associazione di produttori fondata per fissare e mantenere standard industriali per le schede video e i monitor.

La VESA ha svolto un ruolo fondamentale per l’introduzione degli standard grafici video Super VGA ed Extended VGA (vedere Adattatori grafici video) con una frequenza di aggiornamento di 75 Hz, contribuendo a ridurre al minimo lo sfarfallio, lo stress e l’affaticamento della vista dell’operatore.