Il Sistema Operativo DOS.
Dos?? E che roba è?? Sicuramente se lo
chiedono tutti quelli che hanno cominciato ad utilizzare il computer da dopo il
1995, quando l'arrivo di windows 95 ha spazzato via il vecchio sistema
operativo, dando la possibilità di rieseguirlo solo per eseguire vecchi
programmi scritti per esso.
Il Dos (disk operating system),
infatti, era il sistema operativo precedente a win95 e nella sua ultima
versione, la 6.22, discendeva direttamente dal primo lontano dos con cui lo zio
Bill (Gates) cominciò l'accumulo delle sue immense ricchezze.
Il Dos non era per niente amichevole,
user-friendly, come si dice, ma si avvaleva di una scomodissima interfaccia a
caratteri, comandi con sintassi da ricordare a memoria per usarli: l'intutività
di utilizzo era di là da venire. La scomodità per gli utenti inesperti (o
quelli che non avevano voglia di studiarsi i comandi) era abbastanza evidente e
subito furono creati vari programmi che permettevano di operare attraverso
un'interfaccia grafica, più facile da utilizzare (ma non credete che si
parlasse di drag&drop) ed esteticamente più gradevole. Come spesso accade,
la stessa Microsoft riprese le idee di successo e creò windows, un'interfaccia
a finestre, ma ancora molto diversa dal windows attuale. Windows però, fino
alla versione 3.11 (l'ultima prima di win95), non era altro che un interfaccia
che si caricava nel sistema operativo Dos: era ancora lui che faceva le regole
del gioco e uscire da windows non equivaleva a spegnere il computer, ma ad
uscire dall'interfaccia grafica e ritrovarsi nell'interfaccia a caratteri del
Dos. Non pensate però al dos solo in termini negativi: anche lui, in mezzo ai
molti difetti, aveva i suoi lati positivi: si inchiodava molto di rado,
sicuramente molto meno di windows; alcuni suoi comandi erano molto potenti, una
volta imparati; infine, richiedeva molte meno risorse di windows (d'altra
parte, l'interfaccia a caratteri non ha certo bisogno di almeno 32 MB di RAM
per girare sopra i limiti della decenza...).
Poi c'è stato il grande cambiamento,
con win95, oggetto di una grandiosa campagna pubblicitaria e proposto come il
sistema della rivoluzione: 32 bit invece che 16 (e quindi maggior potenza e
velocità), il tanto sbandierato supporto del plug&play, e, soprattutto,
facilità d'uso. Windows non era più dipendente da dos: era diventato un sistema
operativo a sè stante. In effetti win95 è stato un passo importante per
migliorare la facilità d'uso dei PC (perchè i Mac, con il loro MacOs, avevano
già da tempo un'interfaccia molto simile a quella di win95, tanto che la Apple
si sentì copiata), indispensabile per non scoraggiare i potenziali acquirenti.
Tornando al dos, in windows 95/98 ne sono rimaste due tracce: la prima è il
prompt dei comandi, la seconda è la possibilità di riavviare il computer in
modalità dos. Mentre con la prima si apre una normale finestra, in cui si
simula l'ambiente dos, nella seconda si esce dal windows e, con un tuffo nel
passato si va nel vero vecchio dos.
Perchè è stata lasciata la possibilità
del dos? Non per nostalgia, naturalmente, ma per garantire la compatibilità coi
vecchi programmi, scritti per dos, che magari qualcuno (povero disgraziato!,
senza offesa) usa ancora. C'è anche un altro motivo: la libertà che dà il dos
di fare cose che in windows sono vietate, tipo cancellare dei file che non
servono più e che windows, ritenendone pericolosa l'eliminazione, protegge (mi
raccomando, ricordate che la maggior parte delle volte, se windows vieta
qualcosa, ha ragione: quindi cancellate file solo se sapete esattamente a cosa
servono e cosa causerà la loro eliminazione. Per le disinstallazioni,
affidatevi alle disinstallazioni automatiche). L'interfaccia del dos è anche il
primo passo dell'installazione del software in un PC nuovo: infatti è da lì che
si partizionano e si formattano i dischi fissi, per lanciare solo poi
l'installazione di windows. Potrebbe capitare che vi troviate a dover usare il
dos e io, forse per nostalgia dei tempi andati, ho voluto mettere anche questa
sezione sul dos, in cui vi dò alcuni suggerimenti su come usarlo, visto che,
oramai, non credo che si trovino più in giro molti manuali sul dos ed in molti
casi è rimasta solo la memoria di chi l'ha usato, una volta...(alla fine erano
solo 4 anni fa).
L'interfaccia
?: Com'è
l'interfaccia dos?
!: L'interfaccia
del dos è, come ho più volte ripetuto nell'intro, a caratteri: ciò vuo, dire
che non ci sono finestre, nè immagini, nè puntatori del mouse, ma solo righe di
caratteri bianchi su fondo nero. Dopo il caricamento del dos ci si trova su una
riga: a sinistra viene indicata la directory in cui ci si trova, subito dopo si
vede un cursore che lampeggia e rappresenta il punto dove cominceremo a
scrivere. Per attuare tutti i nostri comandi dovremo premere Invio dopo averli
scritti.
I
nomi
?: Com'erano
i nomi di file e cartelle in dos?
!: In dos i nomi
erano nel formato 8.3, cioè 8 caratteri per il nome del file e tre per
l'estensione: dimenticate i nomi lunghi di win95/98! Noterete infatti che
moltissimi file e cartelle, dopo i primi sei caratteri si concludono con ~1 o
~2 e così via. La tilde (~) seguita dal numero è il risultato del troncamento
dei nomi di file lunghi: infatti, per mantenere la compatibilità, il dos
caricato da win95 riduce i nomi a 8 caratteri, mettendo alla fine ~1 (2 se c'è
già un file con le stesse prime 6 lettere. Se vorrete operare sui vostri file
usando dos, dovrete quindi usare spesso la tilde: per ottenerla, visto che è
assente nella maggior parte delle tastiere, dovrete usare tenere premuto ALT e
schiacciare, in sequenza, 0126 sul tastierino numerico (se non funziona,
controllate che Blocnum sia attivato).
Comandi
fondamentali
?: Per
compiere le operazioni fondamentali in dos.
!: I comandi dos
erano molti e non li conoscevo tutti neanche all'epoca, figuratevi se me li
ricordo bene adesso. Mi sono rimasti in mente però quelli che usavo di più, con
qualche parametro interessante. Eccoli:
·
exit: per uscire da dos e tornare in windows, basterà scrivere
"exit" seguito da Invio.
·
cambio unità: per cambiare unita, bisogna scrivere
la lettera dell'unità seguita dai due punti. Il drive floppy si chiama
"a", il disco fisso solitamente "c" e il cdrom
"d". Quindi per spostarci nel floppy, scriveremo "a:",
seguito da Invio.
·
cd: cd sta per call directory e serve per muoversi tra le
cartelle. La sintassi è "cd nomedirectory", per esempio scrivendo
"cd windows", ci troveremo in windows. Cd accetta anche parametri
particolari: scrivendo "cd\" ci troveremo nella cartella principale
dell'unità in cui ci troviamo (se siamo nell'hard disk, in c:), con
"cd.." andremo nella directory di livello superiore a quella in cui
ci troviamo, con "cd..." in quella di un livello ancora più sù.
·
percorsi: nei comandi in cui si vuole agire su
di un file, bisogna localizzarlo col suo percorso. Se siamo in c:\testi ma
vogliamo agire su un file in c:\musica, dovremo scrivere il percorso completo
del file. Se invece vogliamo agire su un file in c:\testi\parole, che è una
sottodirectory di quella in cui ci troviamo, basterà mettere la sottodirectory
come percorso. Per ese, se siamo in c:\testi e vogliamo copiare 1.txt in
c:\testi\2, scriveremo "copy 1.txt 2". Invece se lo volgiamo copiare
in c:\canzoni, scriveremo "copy 1.txt c:\canzoni".
·
caratteri jolly: i caratteri jolly sono "?"
e "*" e servono per indicare un carattere o una serie di caratteri
indefiniti. Per esempio, scrivendo "car?e", indicheremo che ci va
bene qualunque parola che abbia "car" come prime tre lettere, una
lettera qualunque in mezzo ed "e" come ultima lettera. Invece se
scriviamo "car*e" vuol dire che ci va bene qualunque parola che
comici per "car" e finisca per "e", non importa con quali e
quante lettere in mezzo. ? e * si possono usare in qualunque posizione e
trovano utili applicazioni in molti comandi.
·
dir: dir serve per avere la lista dei file che si trovano in
una directory. Per es, "dir c:\copia" ci fara vedere quali files ci
sono in c:\copia. Dir serve anche per cercare dei files: per es, scrivendo
"dir prova" ci verranno mostrati gli eventuali file che si chiamano
prova in quella directory in cui ci troviamo. Con dir sono fondamentali i
cartteri jolly: per es, scrivendo "dir *.bat" ci verranno mostrati i
files .bat nella directory. Dir ha anche vari parametri interessanti: "dir
/p" ci mostrerà i file divisi per pagine, che potremo scorrere quando
abbiamo finito di leggerle; "dir /s" estenderà la ricerca a tutte le
sottodirectories, mentre "dir /w" mostrerà i nomi dei file tutti
affiancati, senza però dare informazioni come date e dimensioni. Ultimo esempio:
per conoscere quali files .com ci sono nella directory in cui ci troviamo,
incluse le sottodirectories, scriveremo "dir /s /p *.bat".
·
copy: per copiare i file si usa copy. La sintassi è "copy
percorsofile destinazione". Per es. per copiare il file prova.txt che si
trova in c:\testi in c:\prove scriveremo "copy c:\testi\prova.txt
c:\prove". Se invece volessimo copiare tutti i files che si chiamano
"prova", indipendentemente dall'estensione, scriveremo "copy
c:\testi\prova.* c:\prove".
·
del: del sta per delete, cioè cancella. Serve per eliminare i
file e ha sintassi "del nomefile". Per es. per cancellare tutti i
files .exe dalla directory in cui ci troviamo, scriveremo "del
*.exe". Attenzione: in dos il cestino non c'è, quindi i file una volta
eliminati non sono più recuperabili. Inoltre il dos non chiede conferme prima
di eliminare, quindi attenzione!
·
move: sposta i file. La sintassi è "move percorsofile
destinazione". Scrivendo "move giochi\pinball.exe flipper"
mentre ci troviamo in c:, sposteremo il file pinball.exe che si trova in
c:\giochi in c:\flipper.
·
deltree: per cancellare directories con tutte
le loro sottodirectories. Sintassi: "deltree nomedirectory".
Normalmente in dos, usando del, prima di poter eliminare una directory, bisogna
eliminare tutti i files che contiene. Invece con deltree si possono cancellare
directories ancora piene, incluse le sottodirectories. Mi ricordo che, ai
tempi, era molto comodo. Per cancellare la directory giochi con tutti i file e
sottodirectories che contiene, quindi, basterà scrivere "deltree
giochi". Data l'alta pericolosità del comando, prima di cancellare verrà
chiesta conferma.
·
ren: serve per rinominare i files. Sintassi: "ren
nomeoriginale nomenuovo". Per es. per rinominare prova.txt in testo.doc,
basta scrivere "ren prova.txt testo.doc". Questo comando offre grandi
potenzialità: per esempio, se volessimo rinominare tutti i files .txt in .max,
dovremmo soltanto scrivere "ren *.txt *.max", mentre con windows ci
metteremmo tantissimo tempo, se fossero anche solo una decina. La stessa cosa,
cioè la possibilità di applicare un comando a molti files grazie ai caratteri
jolly, vale naturalmente anche per gli altri comandi.
·
md: serve per creare nuove directories. La sintassi è "md
nomedirectory". Per creare la directory giochi, basta scrivere "md
giochi". Attenzione, perchè le directory annidate vanno create una per
una. Infatti se vogliamo creare "copia" e una sua sottodirectory
chiamata "due", non potremo scrivere "md copia\due", ma
dovremo prima creare copia ("md copia\due") e poi due ("md
copia\due oppure, se siamo andati in copia, "md due").
·
format: format serve a formattare. Quando si formatta, si
cancellano tutti i dati, quindi fate molta, molta attenzione ad usarlo. Spesso
se succedono casini nel computer (tipo virus) "format c:" è l'ultima
spiaggia (anche se certi virus non vengono eliminati neanche dal format, perche
si installano nel recod di avvio principale), ma vi costringe a reinstallare
tutto. Ma può anche servire per cose "pacifiche", tipo formattare un
dischetto. la sintassi è "format unità", quindi, per formattare il
famoso dischetto, scriverete "format a:". Ci sono vari parametri: /s
serve a creare un dischetto avviabile, /q per la formattazione veloce. Es. "format /s /q a:". Concludo
ricordandovi che la formattazione fa piazza pulita di tutti i dati, quindi, se
non sapete come reinstallare tutto, non formattate l'hard disk!! (e in ogni
caso, se potete, salvate i dati che vi interessano).